LA RESILIENZA

Cos'è la resilienza? Si tratta di un'abilità che ci consente di fronteggiare e di rispondere in modo positivo ad eventi e condizioni di vita avverse che possiamo incontrare. Consente di riorganizzarsi dopo aver fronteggiato le avversità, un trauma, un evento grave. Consente di riparare il danno e di ricominciare a vivere la propria vita in modo positivo.

Non si tratta di una abilità statica o immutabile, anzi, è una capacità che può essere sviluppata nel corso della propria vita. Una volta sviluppata essa potrà agire come importante fattore di protezione sia nei confronti delle avversità future, sia nei confronti di eventuali esiti negativi derivanti dall'esposizione a esperienze di vita avverse nelle precedenti fasi della vita.

Nel video "Brains - journey to resilience" troviamo alcuni suggerimenti ed alcune informazioni, espresse con un linguaggio visivo giocoso e vitale, con una narrazione emozionante e coinvolgente, che lo rende adatto anche ad essere condiviso e commentato dai genitori con i propri figli o, per gli insegnanti, con gli studenti.

Il video è in lingua inglese; è disponibile qui sotto il testo tradotto in italiano.


BRAINS - JOURNEY TO RESILIENCE

Cervelli - In viaggio verso la resilienza


Voce narrante (VN) - Cervelli: sono dappertutto! Nei posti più accoglienti del mondo e nel nostro. In questo ambiente disagevole, alcuni cervelli mostravano segnali preoccupanti: dipendenza, malattia, depressione, disordine sociale, mentre altri prosperavano. Il perché alcuni cervelli avessero sviluppato la capacità di fronteggiare le condizioni difficili mentre altri dovevano lottare è uno dei grandi segreti della natura…


Scienziato (S) - Aspetta… Ciao. Questo è meraviglioso, ma devo proprio chiarire alcune cose. Questo grande segreto è in realtà scienza. Le gravi avversità non fanno bene a nessun cervello, ma è vero che alcuni cervelli reagiscono meglio di altri alle sfide più impegnative.

 

VN – Oh!... uno scienziato…. Sì sono d’accordo... Questo è un grande segreto della scienza!

 

S – Grande, sì. Ma non è un segreto. Lascia che ti spieghi. Noi nasciamo con il cervello, ma il nostro cervello cambia man mano che cresciamo, si sviluppa in base alle esperienze che facciamo, e cervelli diversi rispondono alle esperienze in modo diverso. Grazie, ti lascio ritornare al tuo..

 

VN – In effetti alcuni cervelli mostravano un atteggiamento di forza e “fortitudine”, mentre altri….

 

S – Scusa, posso? Noi scienziati usiamo il termine “resilienza”. Alcuni cervelli sono più resilienti di altri

 

VN – Sì, resiliensis!

 

S – Resilienza.

 

VN – Resilienza, la vendetta della corteccia!

 

S – mmm… no. La resilienza è il risultato dell’interazione tra i geni e le esperienze di vita. È la capacità del cervello di mantenere un buon funzionamento nelle avversità.

 

VN – La resilienza ci rende invincibili!

 

S – Niente ci rende invincibili. Ciò che la resilienza fa è di dare meno leva (meno forza ) agli elementi negativi della nostra vita e di portare l’equilibrio a favore di esiti positivi

 

VN – Resilienza: il premio leggendario!

 

S – Whoa! No! Alcune persone nascono più resilienti di altre, ma la resilienza può anche essere costruita nel tempo. È un grande progetto che coinvolge i genitori, i caregivers, gli insegnanti, …

 

VN – …il capo, Katelyn, i compagni di karaoke…

 

S – …gli allenatori di calcio, i consulenti…

 

VN – …chef pasticceri, produttori associati, anche i Millenial! Come un fienile che si innalza completamente sopra…

 

S – Sì! Infatti noi scienziati pensiamo che una forte architettura cerebrale sia la base per la resilienza e… oh, guarda laggiù!

 

VN – Oh, sì. Un giovane cervello ritorna dopo mesi di isolamento e avversità. Non ci sono parole per descrivere ciò che questo povero cervello ha patito.

 

S – Ci sono parole per descriverlo. Noi scienziati lo chiamiamo “stress tossico

 

VN – Stress Tossico! Si dispiega ovunque

 

S – No, non è così. Lo stress ha luogo dentro il corpo. È il sistema attacco o fuga che si attiva. Ma se gli ormoni dello stress si innalzano troppo e per un tempo troppo lungo, possono avere effetti negativi sul corpo e sul cervello.

 

VN – Stress: una pozione malvagia.

 

S – No, non tutto lo stress, solo lo stress tossico. Con il giusto supporto possiamo rendere tollerabile lo stress più grave, il che significa che non farà danni a lungo termine. Lo stress può anche essere positivo, perché ci aiuta ad apprendere a risolvere i problemi e a sviluppa le abilità di coping, e ciò ci conduce di nuovo alla resilienza.

 

VN – Alla fine, questo cervello è senza resilienza…

 

S – No, non è così. Lascia che ti spieghi. Ricordi quando ti dicevo di dare meno “leva” alle esperienze negative e di inclinare la scala in senso positivo? Bene, qui ho qualcosa su cui ho lavorato, è una metafora veramente sorprendente... Eccola… Io la chiamo: la “scala della resilienza”!

 

VN – Le scale della resilienza! In una scintillante armatura protettiva!

 

S – Ma… no! La scala della resilienza ci aiuta a capire perché alcuni cervelli sono più resilienti di altri

 

VN – La scala della resilienza emana invisibili raggi di resilienza…

 

S – Ma in realtà è solo una scala. Vedi? È una trave sostenuta da un fulcro pieno.

 

VN – Un fulcro pieno di …pane?

 

S – No! Un fulcro! Sai, come in fisica alle superior… lasciamo perdere. Fammi chiarire questo. Vedi? Le esperienze negative aggiungono peso ad un’estremità della trave, e le esperienze positive aggiungono peso all’altra estremità. Idealmente vorremmo che la scala si inclinasse verso il lato positivo e portasse a degli esiti di vita positivi

 

VN – Il futuro del cervello risiede nell’equilibrio…

 

S – La posizione del fulcro può essere vista come la nostra capacità di resilienza di base. È qualcosa di simile alla nostra posizione genetica di base. Ricordate il giovane cervello che lottava per sopravvivere? Guardate: aveva iniziato la sua vita con il fulcro fuori-centro, dando maggior peso (leva) alle esperienze negative (cose serie, come l’abuso, la trascuratezza, e ambienti confusivi). Ciò significa che i fattori positivi (come le relazioni responsive, gli ambienti sicuri, e le opportunità di apprendimento) avevano meno peso. Con il passare del tempo, il carico negativo ha fatto spostare il fulcro ancora di più nella direzione negativa.

 

VN – Tragedia!

 

S – Niente affatto! In questo momento questo cervello sta sperimentando condizioni di salute malferme, ma con un aiuto la scala può essere inclinata verso esiti positivi. La prima cosa che possiamo fare è fermare l’accumularsi di esperienze negative. Poi possiamo aggiungere più elementi positivi sul lato positivo della scala. E non abbiamo ancora finito. Possiamo lavorare per spostare il fulcro in una direzione che favorisca esiti positivi di vita.

 

VN – Il fulcro! Un sorprendente aggiustatutto istantaneo!

 

S – No! È un processo! Richiede molte persone supportive e molto tempo. Ricordate? Questo cervello è ancora giovane! E allora i cervelli adulti possono lavorare con lui per alleviare lo stress tossico e per insegnargli abilità di coping. Nella prima infanzia questi sforzi possono spingere il fulcro a notevoli distanze.

 

VN – Infanzia: piena di fascino e di flessibilità del fulcro!

 

S – Più o meno… Ma ci sono altri periodi critici di sviluppo che rappresentano finestre di opportunità, come l’adolescenza. E anche se questo cervello non ricevesse aiuto fino all’età adulta, il cambiamento è ancora possibile- Richiederà più sostegno ed il cambiamento sarà meno immediato, ma ogni fulcro può essere spostato per rendere più facilmente raggiungibili gli esiti positivi.

 

VN- Le brutte esperienze spariscono… Puff!

 

S – Mi spiace ma non è così. È difficile eliminare gli effetti delle esperienze negative passate, e ci vuole tempo, ma alla fine possiamo alleviare il peso di quelle esperienze negative. Il nostro piccolo cervello potrà ricevere l’aiuto di cui ha bisogno per adattarsi, recuperare, e godersi una buona salute ed il benessere.

 

VN – E ogni persona, in ogni posto, può diventare più resiliente, per l’eternità.

 

S – Perché no? Con il giusto supporto, ogni persona, in ogni luogo, può diventare più resiliente!

 

VN – Sono così felice di aver salvato l’umanità! È stata una esperienza maestosa!

 

S – Sì, anche per me. Ben fatto!