BONUS PSICOLOGO - Domande a partire dal 25 luglio 2022


 

Dal 25 luglio 2022 sarà possibile per tutti i cittadini con ISEE inferiore a 50.000 euro presentare domanda per accedere al Bonus psicologo.

Si tratta di un contributo economico introdotto con decreto legge 30 dicembre 2021 n. 228, volto a favorire l’accesso alle sessioni di psicoterapia per tutti coloro che a seguito della pandemia e della crisi socio-economica si trovano a sperimentare stress, ansia, disagio psicologico.

Si tratta di un intervento una tantum che, sebbene non possa dirsi risolutivo, segna la strada verso una maggiore attenzione al benessere psicologico dei cittadini, restituendo finalmente al concetto di salute quell’integrità bio-psico-sociale dalla quale non si può prescindere.

Ma in cosa consiste il bonus psicologo? Chi e come ne può fare richiesta?

Vediamo nel dettaglio gli aspetti principale, in attesa che vengano emessi ancora i decreti attuativi che nel corso del prossimo mese dovrebbero portare a ulteriori chiarimenti.

 

Cos’è il bonus psicologo?

Il bonus psicologo è un contributo economico che mira a favorire e sostenere l’accesso alla psicoterapia per chi si trovi in condizioni di stress, ansia, depressione, fragilità psicologica conseguenti alla pandemia e alla crisi socio-economica.

 

Chi può accedere al bonus?

Al bonus possono accedere tutti i cittadini con un ISEE inferiore a 50.000 euro, che si trovino in condizioni di disagio psicologico, e che possano beneficiare di un percorso psicoterapeutico.

Il bonus può essere riconosciuto una sola volta.

Il richiedente può presentare richiesta per se stesso, oppure può presentare domanda per un minore di età se esercente la responsabilità genitoriale o tutore o affidatario.

La domanda del bonus può inoltre essere presentata per conto di un soggetto interdetto, inabilitato o beneficiario dell’amministratore di sostegno, rispettivamente dal tutore, dal curatore o dall’amministratore di sostegno.

 

A quanto ammonta il contributo?

Il contributo è calcolato in base alle fasce ISEE, in modo da favorire le fasce con valore ISEE più basso.

Il valore del bonus è quindi di diverso importo in relazione all’ISEE:

-       Per ISEE fino a 15.000 euro, il bonus ammonta a 600 euro;

-       Per ISEE tra 15.000 e 30.000 euro, il bonus ammonta a 400 euro;

-       Per ISEE tra 30.000 e 50.000 euro, il bonus ammonta a 200 euro.

 

A quali professionisti rivolgersi?

Il bonus serve a sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia, e può quindi essere utilizzato soltanto presso psicoterapeuti privati, regolarmente iscritti nell’elenco degli psicoterapeuti all’Ordine degli Psicologi.

Attenzione: è quindi utilizzabile solo presso psicologi specializzati in psicoterapia (sarebbe forse più corretto definirlo “bonus psicoterapeuti”, ma la legge lo ha definito in modo forse un po’ semplicistico “bonus psicologi”).

Lelenco completo degli psicoterapeuti che hanno aderito all’iniziativa sarà disponibile sul sito dell’INPS. Tra questi il cittadino potrà scegliere il terapeuta di riferimento presso il quale utilizzare il bonus.

 

Come fare domanda per il bonus psicologo?

La richiesta va presentata attraverso il sito dell’INPS, secondo le modalità ivi indicate.

La domanda può essere presentata dal 25 luglio 2022 al 24 ottobre 2022. Dopo tale data l’INPS compilerà l’elenco degli effettivi beneficiari del bonus tra tutti coloro che hanno presentato domanda.

I passi da seguire per presentare domanda saranno i seguenti:

  • Accedere al sito INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS  e compilare la modulistica richiesta. È possibile accedere al servizio “Contributo sessioni di psicoterapia” dal sito, seguendo il percorso “Prestazioni e servizi”, poi “Servizi” e “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”. In alternativa al sito, è possibile rivolgersi al Contact Center al numero verde 803.164.
  • INPS verifica la sussistenza dei requisiti richiesti e informa il richiedente sulla presenza o meno di una Dichiarazione Sostitutiva Unica valida, in caso di difformità il beneficiario viene invitato ad integrare i documenti richiesti.
  • INPS redige le graduatorie dei beneficiari a conclusione del periodo di presentazione delle domande (dopo il 24 ottobre 2022). Le graduatorie individuano i beneficiari in base alle risorse finanziarie rese disponibili dal decreto, e sono distinte per regione e provincia autonoma di residenza.
  • INPS comunica ai beneficiari l’accoglimento della domanda, ed il codice univoco associato al beneficiario, del valore attribuito al bonus. L’esito della domanda sarà inoltre consultabile sul sito. Non tutte le domande potranno essere accolte, in quanto le risorse stanziate dal decreto non sono illimitate. Le graduatorie saranno quindi formate in modo da favorire le fasce ISEE più deboli e in base all’ordine di presentazione della domanda.

 

Ottenuto il codice univoco che identifica beneficiario e importo del bonus, come utilizzarlo?

Il beneficio economico deve essere utilizzato entro 180 giorni dalla data di accoglimento della domanda. Decorso tale termine il codice univoco è automaticamente annullato, e gli importi non utilizzati vengono riassegnati nel rispetto dell’ordine della graduatoria regionale o provinciale, individuando nuovi beneficiari.

Per utilizzare il bonus è necessario:

  • Contattare lo psicologo per appuntamento, scegliendolo negli appositi elenchi, e comunicare il proprio codice univoco rilasciato dall’INPS. Il codice univoco dovrà essere comunicato dal beneficiario allo psicologo ad ogni seduta di psicoterapia.  Lo psicologo verifica sul portale dell’INPS la disponibilità dell’importo della prestazione richiesta dal beneficiario, indica sul portale il codice univoco in fase di prenotazione o di conferma della seduta, unitamente al codice fiscale del beneficiario. L0importo spettante (massimo 50 euro a seduta) verrà erogato direttamente dall’INPS al professionista.
  • Seduta di psicoterapia. A fine seduta lo psicoterapeuta emette fattura intestata al beneficiario indicando il codice univoco a questi associato, e ne inserisce i dati nella piattaforma INPS;
  • L’INPS comunica al beneficiario l’importo utilizzato e la quota residua: è infatti l’INPS a pagare la fattura al professionista, scalando l’importo della seduta dall’importo a disposizione del beneficiario.

Per maggiori informazioni contattare il numero verde INPS. 




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